estate. un uomo alto almeno tre metri, vestito con un cappotto fatto di lana umana, cammina per strada quando un tipo basso e cicciolone esce da un negozio. un negozio poi scoperto lavanderia. il cicciolone ha decine di camice messe in buste in una mano, decine di camice messe in buste e qualcuna no nell’altra mano. cammina a passo svelto con un rumore di plastica che lo accompagna. va di fretta. il cappotto di pelle umana gli cammina dietro, ma solo perché va nella stessa direzione. le camicie vecchie perdono del profumo di nuovo per la strada. e il palo della luce mutato in uomo lo annusa, quel profumo, e si avvicina sempre più vicino per annusare meglio quelle camicie, ma il cicciolone si gira di scatto, – ma che fa, mi importuna? -.
estate. come la puzza della tua ascella dopo che hai fatto l’amore alle tre di pomeriggio. sul sole.
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6 Marzo, 2008 a 1:55 am
mi lasciano perplessa i dettagli tipo la lana umana e la pelle umana e aggettivi come cicciolone.
però è vero, esiste.
6 Marzo, 2008 a 6:03 pm
Sfiniti sudati appiccicati assetati e dissetati dallo scambio d’amore appena avuto.
Sei di Napoli?
6 Marzo, 2008 a 10:27 pm
@sorè: pelle umana, intesa come pelle animale.
esiste sì.
@xeena: mi pare di sì, aspetta che controllo … (rob apre la finestra e guarda il panorama) … ehm, sì, sono di napoli.