io, turista nella mia città che cammino nelle strade che urlando mi hanno partorito, ma che oggi mi sembrano lontane più della linea che definisce la fine del mare. io, turista nella mia città, che stavo fermo nello spazio e il mondo girava a seconda di dove dovevo andare. rotolava indietro, poi si fermava e si voltava, per poi riprendere a rotolare. e io fermo nello spazio, con il sole che brucia ma non si consuma, muovevo i piedi e facendo finta di spostarmi. io, turista nella mia città, ho paura del vento che soffia, ho paura della folla di carne centenaria che alle sette del mattino copre l’entrata della posta. folla che vuole i piccioli. io, turista nella mia città che chiedo informazioni per andare a casa mia. ‘ma come, non lo sa? quella con la stanza dipinta di un arancione scuro e chiaro, ma non medio.’. io, turista nella mia città parlo tutte le lingue delle città che ci sfiorano i confini, ma non parlo la lingua della mia città. una lingua parlata senza lingua e senza bocca, fatta di clacson, di risate ai bar, di stare sul motorino senza casco (in tre). io, turista nella mia città, senza una città in cui tornare e sentirmi a casa.
Tags: casco, città, mare, motorino, napoli, pensieri, racconto, situazioni, turista





4 Marzo, 2008 a 10:00 am
stamattina mi sono svegliata completamente senza voce.
…. …. …. (questa sono io che parlo)
‘casa’ è un concetto astratterrimo. in islanda per me era lo zaino, casa.
però sai che c’è?
hai ragione.
sentirsi stranieri è sempre difficile. specie senza voce.
non dimenticarti di comperare le cartoline.
4 Marzo, 2008 a 8:01 pm
ti voglio bene, per quello che scrivi, per come lo scrivi…sei una cosa fantastica, cioè io veramente devo pensarci un sacco per scrivere cose così..mi fai un sacco di invidia
5 Marzo, 2008 a 12:53 am
@sorè: ti stamperò delle mie fotografie, con il mio faccione, come cartoline. non per spilorceria, ma perché nelle cartoline che vendono il mio faccione, in un certo posto, non c’è.
@ienry: ti voglio bene pure io. ti ringrazio per quello che mi hai detto, mi ha scaldato il cuoricino… ’sei una cosa fantastica’, wow! : D
ok ora sono tutto rosso.