un uomo è steso sul letto. è nella fase poco prima di addormentarsi. la bava appesa alla bocca già c’è. guarda la tv, è inverno ma è senza calzini. i suoi piedi accavallati coprono l’angolo in basso a destra dello schermo, ma tanto a lui quell’angolo non interessa. sullo schermo c’è spongebob che con il suo spessore intellettuale fa incazzare squiddi. patrick sorride, ma l’uomo no. gli occhi sono semichiusi quando succede una cosa che scuote l’intera situazione. una cosa peggio dell’acqua fredda nel bidet, peggio del trillo in msn … suona il citofono.
l’uomo al primo suono salta dalla sua fase pre-rem. non si ricorda come mai è saltato, sa solo che ora è sveglio. mastica con la bocca la bava che ha un sapore metà tra il pranzo che ha mangiato ( melenzane imbottite ) e i suoi piedi. il suo sguardo dovrebbe essere attratto dallo schermo, ma non lo è. si guarda intorno senza un apparente senso. in realtà il senso sul serio non c’è. finché non suonano di nuovo al citofono. lui si alza di scatto, è come se già sapesse che avrebbero suonato. anche se non c’era alla prima bussata. è seduto sul letto e sta qualche secondo su per far circolare il sangue verticalmente. poi si alza e la testa gli gira comunque, e sbatte per sbaglio il piede contro comodino. dopo aver detto tutti i santi che conosce dalla A alla F, si ricorda che lui il comodino non ce l’ha. dopo il lungo tragitto del corridoio arriva al citofono. risponde. ‘chi è?’. ha una voce che somiglia molto al suono che fa il tuo pugno sbattuto forte sul materasso. il cretino giù al palazzo risponde ‘io’. oh no! IO CHI? pensa l’uomo. conosce tanti io. tante persone che rispondono alla domanda ‘chi sei?’ con un ‘io’. che fa, apre o no? che poi, quella voce .. chi io sarà? le voci son tante e anche se probabilmente questa è quella di una persona che conosce, dire chi sia è difficile. in fondo ci sono sei miliardi di voci al mondo e distinguerle tutte sarebbe un problema. metti che sia uno che non conosce, un ragazzo japponese che ha la stessa voce del suo amico. come fa a sapere che sia l’amico e non il ragazzo giapponese?? OMMIODDIO. stava bene sul letto. senza calzini. con spongebob! ma niente, ora si trova a chiedersi chi io sia al citofono …
to be continued …
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11 Febbraio, 2008 a 8:57 pm
…..continua continua se penso che abito al piano terra e non ho di questi problemi. Sono scampata pure alla controllora della RAI guardando dallo spioncino….”chi é” e lei risponde “controllo rai ci risulta che non ha pagato il canone”…e ci credo che non lo pago….”la signora non é in casa io sono la baysitter” (Xeena sangue freddo)….e se ne vá.
Il giorno dopo ero alla RAI a pagare quel cazzo di canone che per sette anni non ho pagato.
Che muscoli in quel film il Will Smith ma ho sempre in mente le risate della mia adolescenza passata a guardare il principe di Bel Air.
12 Febbraio, 2008 a 1:24 am
sono io.
scusa, ma vivere con dei giappocosi mi ha fatto cambiare un po’ la voce.
cazzo, apri o no?
12 Febbraio, 2008 a 4:26 pm
se avrò un figlio lo chiamerò IO