l’impiegato delle ombre mi chiede di dirvi una cosa. è vero che dopo l’arrivo della tecnologia anche sotto le unghie dei piedi lui ha più lavoro, e per questo vi ringrazia, ma purtroppo ci tiene a precisare alcuni punti che sono stati fraintesi nel contratto che abbiamo stipulato tutti insieme. o meglio, i nostri rappresentati e il suo capo (l’impiegato delle ombre mi ha detto che il capo vuole rimanere anonimo). prima di tutto l’impiegato vuole precisare che non odia il suo lavoro. di sera, quando c’è il traffico nelle grandi città lui ama l’odore della luce, formare ombre ovunque con tutte le luci che illuminano lì dove il sole non ci batte. dice che importa poco, ma le sue ombre preferite sono quelle delle bambine di sei anni. perché sono piccole e dolci e facili da fare. la mia ombra non la sopporta, tant’è che gli ho promesso che starò lontano dalla luce per un po’. lui vuole chiederci di fare alcune cose affinché lui possa vedere crescere il suo bambino, l’ultimo, che ora ha pochi mesi. in modo che spenda meno tempo a fare ombre così avrà tempo per la famiglia. dovete sapere che lui quando deve creare un ombra, ogni centesimo di millesimo di secondo, ferma il tempo. tant’è che ha miliardi di anni e non ha un capello bianco. tant’è che sua moglie è stata incinta per parecchi millenni, ma solo ora ha partorito. segue un elenco di cose che gentilmente ci chiede di fare.
- quando c’è traffico, per piacere solo la prima macchina della coda deve avere i fari accesi. se una macchina in coda dovrà svoltare prima ci pensa un po’ di volte, e poi svolta e accende i fari.
- non fumate, le ombre della luce della sigaretta sono difficili da fare.
- quando girate un film horror e in una scena sentite un rumore in cucina, per piacere non usate nessuna torcia.
- se avete il cellulare in tasca e sapete quindi che non vi ha chiamato nessuno, è inutile che lo prendete e premete un pulsate per vedere se vi hanno cercato. nessuno vi cerca.
- non fa tanto male sbattere l’alluce contro le porte la notte quindi non accendete la luce per andare a bere.
- le cene a lume di candele non sono romantiche. mangiare a luce spenta sì.
- non fate le gite di sera o in posti scuri altrimenti dovete usare il flash nelle fotografie. il flash è male.
- se volete uccidere i vostri nemici usate il coltello, la pistola è da vigliacchi e fa troppa luce. usate il coltello e uccidete di giorno, o al buio.
- i lettori mp3 producono luce, sono il male. tornate ai nastri.
- se volete uscire i giorno non fatelo, ma se avete questa voglia matta di farlo non portatevi trenta amici dietro.
grazie per la vostra attenzione.
Tags: amore, anni, famiglia, horror, idee, impiegato delle ombre, invecchiare, luce, ombre, racconti, richieste





25 Novembre, 2007 a 1:07 am
caro fratello,
grazie per questa comunicazione.
cercherò di non accendere la luce quando vado al bagno la notte, tanto se poi per caso prendo la portafinestra invece che la porta normale, qui siamo sempre al secondo piano, e la patente di volo allora a cosa l’ho presa a fare?
è importante che ognuno di noi collabori attivamente a iniziative di questo genere: la luce produce calore e i ghiacciai si stanno sciogliendo. senza contare il fatto che controllare mille volte il cellulare (quando sai che comunque nessuno ha chiamato, e se qualcuno ha chiamato comunque non era lui) è da masochisti.
settimana prossima andrò a caccia di lucciole nella foresta.
le chiuderò in un barattolo solo per il tempo di un pensiero positivo. poi le lascerò libere.
potresti chiedere all’impiegato delle ombre di perdonarmi, per questa volta?
mettici una buona parola…
grazie e baci dallo stivale.
(quello dove le ombre peggiori stanno dentro, mica fuori).
tua sorè
25 Novembre, 2007 a 1:01 pm
ha detto l’impiegato delle ombre che sei perdonata.