Di me.

9 Novembre, 2007

Buonsalve, persone.
Ora è sera, ma che ne so se state leggendo questo post di mattina? O di notte (che salutando si dice Buonanotte)? O di mattina (che si saluta con un Chicchirichì)? Io sono un ragazzo educato.
Sono triste, ma sto bene. Voi come state? Eh ma non mi interessa, questo è il mio blog mica il vostro. Che ognuno si faccia i blog suoi, per cortesia. Passo le giornate a scrivere (il secondo capitolo è pronto pronto, prometto che per domenica sarà online), a pensare di voler leggere i sette numeri che non ho letto del Rolling Stone, di fare fotografie sceme, di pensare che io fui il primo spermatozoo che arrivai (All Right Reserved), e mi domando perché se l’obiettivo della fotocamera è rotondo le foto escono quadrate (ho girato tra le opzioni ma niente, sarà difettosa). Intanto la testa batte forte, e il cuore non fa più Tu Tu-Tu Tu, ma fa Io Io-Io Io perché nessuno rispondeva (e sinceramente mi ero rotto le palle [mi usciranno i figli quadrati?]). Anche ora non risponde nessuno, ma mi disse una volta un vecchietto ‘Pensa p’te’ e quindi io penso p’me. E il cielo promette di tutto ma resta nascosto lì dietro il suo blu. Ieri sera ho lavorato per il servizio civile al cinema, per il cineforum (in pratica paghi un tot per un tot di film. a volte si segue un tema, altre volte no [come questo qua]) e mi sono divertito un mondo. Intanto avevo il cartellino giallo con scritto “Staff – Roberto” sopra, rettangolare. Io e i miei colleghi vestiti uguali, a disposizione dei vecchietti (io ho tesserato anche una giovane donzella, molto carina). Mi sono sentito utile, per tutte le volte che guardavo gente con scritto staff da qualche parte e che mi hanno aiutato e un po’ li invidiavo. Io sapevo tutto quello che volevano sapere, ieri sera, e mi sono messo a disposizione (a volte mi alzavo persino) per soddisfare le loro richieste. Ero il loro ‘digiti 1 per sapere perché il cielo è blu, 2 perché è rosso solo di sera, 3 perché si spera bel tempo’. Poi sono venuti come ospiti i fretelli Taviani (non li conoscevo manco io… pensavo che si chiamavano Taviano, ma poiché erano due li chiam…), due registi storici italiani, e quando sono entrati nel cinema, con la loro presenza ultrasettattente da registi, mi hanno riempito il cuore di strane idee, come essere ospite io tra 50 anni a una rassegna e parlare dei miei film. Comunque è vero, il cinema invecchia meno. Erano quasi più arzilli di me.

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5 Risposte a “Di me.”

  1. sorè di rob Dice:

    bwhahahahah ; DD oddio fratè, ho riso dall’inizio alla fine di questo post… e stasera ne avevo proprio bisogno. (poi capirai perché).

  2. blumoon Dice:

    uhauhauha..ma l’azzeccamiento si sta diffondendo?? :D :D:D siamo già in tre :D

  3. rob Dice:

    @sorè: ma c’è sempre bisogno di ridereeeee, sempreeeeee, sempreeeeee!! :D ognuno ha fatto ridere l’altro :)

    @blu: eheheheh :D

  4. H. Dice:

    rob, non ho capito bene che fai di preciso .-.
    comunque divertente .. ‘tu-tu-tu’ ^^”

  5. rob Dice:

    faccio il servizio civile all’arci movie, che è un’associazione che è nata per far conoscere il cinema a napoli. tra i ragazzi, ma anche tra adulti (con il cineforum, che è l’idea di spendere un tot per guardare un tot di film [a noi è 25 film a 25 euro, quindi li regaliamo proprio]). io sto in mediateca, che è un archivio di quai 4000 film, che i soci possono tranquillamente prendersi per tra giorni, gratis. una volta al mese ho il turno al cineforum, al cinema, per controllare che tutto vada nel verso giusto. : )


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