Purtroppo la frase nel titolo non è mia, ma è tratta dal film The Producers – Una gaia commedia neonazista. Una roba che ho visto ieri sera e che non so giudicare. Nel senso che è un film di due ore al 70% cantato in inglese senza sottotitoli. La trama si capisce ma le canzoni no. E ho riso tanto, ma poche volte. Perciò boh, vedrò se sul dvd ci sono i sottotitoli quando cantano. In mediateca ce l’abbiamo, lo prenderò in prestito. E quella frase è bella proprio.
E’ un periodo un po’ così, per me. Che sia negativo o meno, non lo so proprio. So che mi sento diverso, e che stendersi sul letto dopo che si è stanchi sul serio è più bello. So che mi piacerebbe viaggiare tanto, ma non come volevo prima e cioè vagabondando, ma stare un po’ qui e un po’ là. Che so, qualche settimana o qualche mese. E mi sono reso conto che quando sono al pc sono sempre in questa posizione. Sto lavorando a un corto, una roba seria o forse no. E’ un esperimento, e anche questa settimana mi hanno detto ‘ma lo sai che tu mi sembri sul serio un regista?’. E la gente per strada mi guarda sempre, con espressioni diverse. Disgusto, rabbia, simpatia, ammirazione. Ho incontrato una ragazza che conobbi al pre-corso che feci quasi due anni fa. ‘Sei cambiato molto’ mi fa. Intanto mi leggo Ligabue, una roba fantastica, che comprerò anche a chi amo abbastanza da volergli regalare una cosa che gli apra un pochetto di più la mente. Abbastanza almeno così, ma in realtà io vi amo tutti.
Il rob ama le persone che quando si siedono su una panchina già occupata non lasciano un metro si spazio tra se stessi e l’altro.
Il rob odia quando la gente ride per strada quando lo vede. Il rob odia chi ha la mente chiusa, quella stampata con lo stampino.
Mi viene in mente che mi piacerebbe sul serio che tutto il mondo fosse come me. E’ ormai difficile sbucare dal gregge. Penso che ci siano più persone che si credono speciali, grazie alla rete. E bello sarebbe se tutti avessero una propria opinione. Essere una persona speciale ma comunque pecora del gregge. Vi straconsiglio Il seme della Follia, di Carpenter. Con questo non dico che sono speciale, dico che sarebbe bello se tutti lo fossimo. E’ che ora postano quasi 100.000 nuovi post al giorno i blog di tutto il mondo. La maggior parte parlano di stronzate, ma gli altri sono speciali blog di speciali persone. E io le voglio conoscere tutte perché ne vale la pena. Conoscere quelle che invidio perché la pensano come la vorrei pensare io, nel modo. Pensavo questo ieri mentre guardavo il film The Producers. A un certo punto c’era una scena con un balletto e c’erano tipo 20 ragazze, ballerine, vestite tutte uguali. 20 comparse. E io pensavo ‘nella mia vita sono io il protagonista. Non nel mondo, ma nella mia vita. E gli altri sono solo personaggi secondari. Per quanto possa incontrare persone belle e speciali, sarò sempre io il protagonista e lei potrà essere solo la mia amica, il mio amico, la mia fidanzata. E invece io voglio conoscere ogni comparsa della mia vita. Mentre io ero in scena, nella noia della mia vita, loro crescevano con i primi passi e i primi peli nel culo come me. E io li voglio conoscere. Voglio conoscere ogni comparsa della mia vita’. Ma il mondo è veloce, corre e corre e io lo vivo solo (se chi c’è, se c’è, me la manda buona) per ottanta anni. Fermatelo, che ci voglio salire.
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28 Ottobre, 2007 a 12:15 am
mah… se vuoi la mia opinione (e comunque anche se non la vuoi, l’avrai lo stesso) io credo si debba essere selettivi.
insomma, partendo dall’idea che siamo i protagonisti del film della nostra vita (e in questo caso mi auguro che il regista non sia muccino) è matematicamente impossibile conoscere ogni comparsa.
o meglio.
ma chi se ne frega di conoscere ogni comparsa!!
questa cosa te l’ho già detta: il mio tempo è limitato, quindi è di grande importanza decidere CON CHI spenderlo: un amico, un amante, uno scrittore morto tre secoli fa… non c’è differenza. il punto è scegliere.
che poi, io sono la prima che attacca bottone alle fermate del bus, la prima che pensa che dietro ogni persona ci sia un mondo da scoprire (e da utilizzare per scrivere romanzi) però vedi, fratè, è anche giusto concentrarsi su ciò di cui c’importa veramente.
cosa è meglio? spendere ore e ore per conoscere il tizio che incontri per errore sotto casa che poi alla fine si scoprirà avere come massima aspirazione quella di vedere la ternana in champions league o passare un’ora a scrivere a un amico lontano che ha bisogno di te, o che non ha affatto bisogno di te, ma tu hai bisogno di scrivere a lui??
insomma, bisogna essere snob: setacciare le persone che ci fanno sorridere, o incazzare, o pensare.
e vaffanculo a tutti gli altri.
tutti speciali? mah… questione di punti di vista. di sicuro ognuno è al centro del proprio film, certo.
ma il problema è che di molti il regista è proprio muccino.
sai, sono due anni che viaggio come una trottola, e di gente ne ho incontrata moltissima, eh, ma proprio tanta tanta, e con quasi tutti ho discusso, diviso cibo, chiesto, indagato.
e sai qual è la verità?
ci sono un sacco di brave persone, in giro, ma anche no.
non tutti sono interessanti, e ben pochi ne valgono davvero la pena.
ma il bello, fratè, è che a farci un po’ di attenzione, le persone che val la pena di conoscere si riconoscono fin dal primo secondo.
(ed è un gran risparmio di tempo ed energie, credimi).
ps.
the producers l’ho visto, caruccio, ma non lo rivedrei.
28 Ottobre, 2007 a 11:38 am
cazzo bel post davvero. e bella la risposta qui sopra. ora dovrei dire qualcosa di intelligente anche io… ma non mi viene in mente niente. fate finta che l’abbia detto.
28 Ottobre, 2007 a 7:07 pm
nella vita si conoscono tantissime persone. spesso dipende tanto dal carattere che hai. arrivi ad un punto che a colpo d’occhio o meglio dopo una decina di minuti che ci parli o che la osservi (osservi però..non guardi)riesci a capire se ti puoi fidare o meno o se è una persona speciale. a me piace osservare la gente che passa per strada e ascoltare spezzoni di discorsi(non per fare l’impicciona)..allora inizi ad immaginare di cosa parlano, come potrebbero essere, cosa potrebbero pensare. magari ti va di conoscere una persona solo perchè ha lo sguardo intelligente e poi capisci che invece lo sguardo è furbo. comunque chiunque ti insegna qualcosa anche se involontariamente, ti aiuta comunque a capire di più della vita. e sai qual è la cosa peggiore? che capisci che questo mondo fa sempre più schifo e ci sono sempre meno persone di cui fidarsi. fortunatamente anche se pochi,c’è sempre qualcuno che ti ascolta e che sa aiutarti quando ne hai bisogno. noi siamo i protagonisti della nostra vita e le comparse sono tante, troppe e il bello( o brutto..dipende dai punti di vista) sta nel riuscire a separare le comparse dalle persone che possono diventare protagonisti secondari. le persone incontrate nella vita sono foglie che arricchiscono il nostro albero: ci sono quelle che si perdono col vento e altre che non se ne andranno mai.
28 Ottobre, 2007 a 7:08 pm
è che i miei pensieri già li conosco. il mio modo di passar tempo, che più che essere sempre lo stesso uguale non può essere. e non può portare al nulla. può portare all’aver fatto ancora un’ennesima cosa già fatta. quindi tanto vale che mi poggi su comparse, conoscendole.
ho tentato anche io di dire qualcosa di intelligente.
28 Ottobre, 2007 a 7:11 pm
wa che tempismo….
28 Ottobre, 2007 a 9:32 pm
Ma io ti auguro di salirci…..e di esserne protagonista.
Ieri sera ho guardato “Criyng Freeman” non te lo consiglio mi sono addormentata.
28 Ottobre, 2007 a 11:14 pm
@blu: la mia sorella preferita su ha detto “che poi, io sono la prima che attacca bottone alle fermate del bus, la prima che pensa che dietro ogni persona ci sia un mondo da scoprire (e da utilizzare per scrivere romanzi) però vedi, fratè, è anche giusto concentrarsi su ciò di cui c’importa veramente.”. mi ha capito al volto perché ha scritto quella frase tra parentesi. sa che lo scrittore vuole conoscere tutti e scrivere di tutti facendo innamorare tutti di quello che ama lui. che la mia sia curiosità o meno, non credo che ci debbano essere protagonisti secondari nella nostra vista. ruoli importanti sì, ma PROTAGONISTI secondari no. le voglie cadono sempre dagli alberti.
hai commentato un minuto prima di meeeee
@xeena: protagonista del mondo? naaa. salirci, cambiare idea a un passante e poi morire. mi basterebbe.
ok, anche amelie e luc besson lo sono, ma ci sono le eccezioni.
grazie del consiglio. lo ricorderò per evitarlo. però, pure tu cara mia, ti vai a guardare un film di origini francese
29 Ottobre, 2007 a 11:12 am
le foglie non cadono sempre..ci sono gli alberi sempreverdi anche se i casi sono pochi e quei pochi ti danno la voglia di crederci, di credere in quelle poche foglie che ,anche se a fatica, restano attaccate al ramo anche quando ci sono giornate di pioggia.
).. forse sn quelle persone che ti aiutano a capire che se alzi lo sguardo c’è qualcuno che sa capire quello che vuoi dire quando non apri neppure bocca o che attraverso una ‘parentesi’ ( sn sicura che hai capito cosa voglio dire) ti dimostrano che il messaggio è arrivato all’orecchio di chi ti ascolta ed è stato capito.
sono d’accordo con te sul fatto che lo scrittore ama e gli piace far amare ciò in cui lui crede e anche conoscere perchè alla fine in ognuno,banale o meno, c’è qualcosa da raccontare.
noi siamo al centro del nostro mondo, i protagonosti principali ma degli ‘attori’ che giocano ruoli importanti ci sono sempre, forse non protagonisti, ma pur sempre importanti e sono quelle persone che ti sconvolgono la vita e in un certo senso ti permettono a volte anche di cambiare e di ‘uscire dal gregge’ (anche se adoro le pecorelle perchè il mio primo amore è la sardegna
ti batto di nuovo per un minuto??